UNA VOCE
Quel giorno timbrai velocemente il cartellino e corsi in
banca a cambiare l’assegno del mio primo stipendio!
Decisi di festeggiare l’evento con un enorme gelato alla
frutta dando il giusto dovuto alla golosità tenuta da tempo a freno.
Passai al supermercato
e con le buste della spesa in mano, la borsa con il lungo manico a
tracolla e la gioia nel cuore presi il solito auto che mi portava a casa .
All’improvviso sentii
una voce dentro che mi diceva “ attenta alla borsa, “ istintivamente mi girai e
vidi quel ragazzo che teneva in mano il mio borsellino.
Mi guardò con uno sguardo dolcissimo e con fare disarmante
mi porse il borsellino dicendo che mi era caduto e lui gentilmente me l’aveva raccolto.
Ovviamente non era vero affatto, aveva infilato le mani
dentro la borsa per rubarmelo, altroché !
Facendo” buon viso al cattivo gioco” presi il borsellino
ringraziandolo e ricambiando il suo sorriso!
E’ strano lo so, ma quella voce, sono certa di averla
sentita!
Ma quel ragazzo (ladro ), come mai decideva di ridarmi il
borsellino?
Questo accadeva a Roma nel giugno del 1994!
BY Piera Castrianni.

