giovedì 30 aprile 2015

UNA VOCE
Quel giorno timbrai velocemente il cartellino e corsi in banca a cambiare l’assegno del mio primo stipendio!
Decisi di festeggiare l’evento con un enorme gelato alla frutta dando il giusto dovuto alla golosità tenuta da tempo a freno.
Passai al supermercato  e con le buste della spesa in mano, la borsa con il lungo manico a tracolla e la gioia nel cuore presi il solito auto che mi portava a casa .
All’improvviso  sentii una voce dentro che mi diceva “ attenta alla borsa, “ istintivamente mi girai e vidi quel ragazzo che teneva in mano il mio borsellino.
Mi guardò con uno sguardo dolcissimo e con fare disarmante mi porse il borsellino dicendo che mi era caduto e lui gentilmente me l’aveva  raccolto.
Ovviamente non era vero affatto, aveva infilato le mani dentro la borsa per rubarmelo, altroché !
Facendo” buon viso al cattivo gioco” presi il borsellino ringraziandolo e ricambiando il suo sorriso!
E’ strano lo so, ma quella voce, sono certa di averla sentita!
Ma quel ragazzo (ladro ), come mai decideva di ridarmi il borsellino?
Questo accadeva a Roma nel giugno del 1994!

BY Piera Castrianni.

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