giovedì 13 ottobre 2016

“SOLITUDINE”
Ieri, oggi
e, chissà,  forse
anche domani,
un susseguirsi
di giorni
 di atavica solitudine,
di rose 
appena sbocciate
e già appassite.
Raggi di sole
come frecce letali.
Sa di arsenico
il respiro del vento.
La testa poggiata
su cuscino di pietra.
Lacrime amare
su gelide gote.

   BY  Piera Castrianni.

Nessun commento:

Posta un commento