“SOLITUDINE”
Ieri, oggi
e, chissà, forse
anche domani,
un susseguirsi
di giorni
di atavica
solitudine,
di rose
appena
sbocciate
e già appassite.
Raggi di sole
come frecce letali.
Sa di arsenico
il respiro del vento.
La testa poggiata
su cuscino di pietra.
Lacrime amare
su gelide gote.
BY Piera Castrianni.

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